CatalogArt La prima biblioteca digitale d'arte collegata ad una banca dati


Cataloghi disponibili
Galleria S. Andrea (GE)
Il Premio Bergamo
La Galleria Pesaro 1917-31
La Quadriennale Romana
La Secessione Romana
Le Biennali di Venezia
Le Esposizioni Borboniche
Le esposizioni Nazionali
Le Grandi Raccolte dell'800
Le Promotrici di Belle Arti
Le Sindacali Nazionali Fasciste
Le Sindacali Regionali Fasciste
Roma Esposizione 1911

Dizionari disponibili
A. M. Comanducci
De Gubernatis - Diz. Artisti Ital. Viventi
Dizionario Giannelli
Dizionario Sibilia



Il Progetto



Nel 1990, partendo dalla necessità di ordinare un'importante biblioteca d'arte composta in prevalenza da cataloghi di mostre ed esposizioni, è nata l'idea di studiare una metodologia di catalogazione distinta per libri e cataloghi.
Dopo aver proceduto alla schedatura dei volumi con i programmi di catalogazione tradizionali, si è concentrata l'attenzione sulla struttura propria dei cataloghi ordinandoli per tipo di esposizione e per luogo espositivo.
Indicazioni di metodo per la catalogazione sono giunte da più parti, ma banalmente la migliore è venuta dall'attento esame della struttura stessa dei cataloghi, della loro periodicità, della loro struttura e della sistematica ripetizione dello schema tipografico che li caratterizza. Dopo una serie di incontri con storici dell'arte, curatori di mostre ed esperti informatici è nata l'idea base del progetto.

DALLA RARITA' BIBLIOGRAFICA ALLA BANCA DATI

Grazie al questa idea è stato possibile mettere insieme una banca dati che si va rivelando uno strumento indispensabile per quanti sono interessati all'arte di questo periodo.
Si è trattato in sostanza di organizzare in un unico data base i dati contenuti nei singoli cataloghi, realizzando un super catalogo che, attraverso articolati percorsi di lettura, consente di rivisitare circa cento anni di eventi espositivi.
Fino a questo momento ci siamo mossi coerentemente con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche, per quanto riguarda il futuro e la rete andiamo fiduciosi alla prova dei fatti, consapevoli di aver comunque contribuito al recupero e alla conservazione di importanti materiali rari e dispersi.
Saremo grati a quanti vorranno partecipare al nostro progetto con critiche, idee e suggerimenti.